Certificazione Cisco: una risposta all’attacco di Google.

art. 01.09

Qualche mese fa, in occasione del laboratorio sul turismo digitale a Roma, l’Italia ha subito un attacco da Google che ha pubblicamente sottolineato l’arretratezza del nostro Paese in merito alla conoscenza delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Dal confronto fra Eric Schmidt, in qualità di Presidente di Google, e Dario Franceschini, in qualità di Ministro italiano dei Beni Culturali,  è emerso un deprimente parallelismo fra la situazione digitale italiana e quella americana. Secondo Schmidt, i giovani italiani hanno delle forti lacune di formazione digitale e questo perché il “sistema educativo italiano non forma persone adatte al nuovo mondo”e che bisognerebbe mettere in atto un “cambiamento nel sistema di istruzione italiano” visto che negli Usa “si insegna informatica in tutte le scuole”.

Certamente Schmidt ha utilizzato delle parole dure, ma è pur vero che se queste lacune fossero colmate, si potrebbe assistere a un calo del tasso di disoccupazione giovanile in Italia (attualmente stimato al momento al  40%). Noi pensiamo che per pretendere di avere ragione, bisogna spesso assumere il punto di vista di chi osserva, in più, l’Italia ha realmente un tasso di disoccupazione molto alto e delle potenzialità ancora non sfruttate, soprattutto in campo digitale. Siamo ancora lontani da quello che accade oltreoceano, come ha sottolineato Schmidt, e il gap fra la situazione digitale italiana e quella americana è sintomo di una reale arretratezza delle Istituzioni del nostro Paese. Come già detto in un vecchio articolo del nostro blog , gran parte dell’impegno della Cisco Networking Academy consiste proprio nel tentativo di ridurre il gap fra le competenze informatiche  dell’Europa rispetto a quelle americane. Per questo studiare al fine di ottenere una certificazione Cisco significa attivarsi, per se stessi e per gli altri, al fine di ridurre il gap fra le competenze informatiche del nostro paese e quelle americane. Insomma, molte volte gli strumenti per risolvere un problema ci sono, ma spesso li ignoriamo.

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